Nov
10
A Milano apre «Abercrombie & Fitch»
Pubblicato in Appuntamenti, Moda

NEW YORK - Buone notizie per i forzati dello shopping. Fra poco il “famoso marchio americano” di abbigliamento under-30 aprirà i battenti anche a Milano, in corso Matteotti all’ angolo con via San Pietro all’ Orto. L’inaugurazione del negozio potrebbe avvenire fra fine anno e inizio 2009.
Sarà il secondo negozio europeo dopo quello di Londra, lanciato un anno fa con successo. Impossibile prevedere se anche il punto vendita milanese diventerà oggetto di culto e pellegrinaggio come quello a Manhattan, dove orde di turisti - moltissimi italiani - stanno pazientemente in coda non solo per comprare jeans e magliette, ma per vivere un’ esperienza più spettacolare che commerciale.
Come resistere per esempio alla tentazione di farsi fotografare di fianco al modello che - a torso nudo, con splendidi bicipiti e addominali - spesso accoglie i clienti all’ ingresso del negozio newyorkese? E che importa se, una volta entrati, gli affascinanti ragazzi e ragazze in “divisa” A&F invece di servirti come banali commessi posano anche loro da modelli? A contare è l’ atmosfera giovane e sexy, che contagia anche chi è over-30. Del resto il miglior testimonial di come a qualsiasi età ci si può sentire «cool» indossando jeans scoloriti, polo e flip-flop è chi ha inventato questo stile casual-elegante e continua a vestirsi così a 63 anni, l’ amministratore delegato di A&F, Mike Jeffries. Per Abercrombie & Fitch l’ espansione internazionale è diventata una priorità per continuare a crescere. Infatti con la crisi economica Usa le vendite al pubblico americano sono calate e non bastano gli euro e yen dei turisti nella Grande Mela a compensare la minor domanda interna. Prossima tappa, dopo il Canada, la Gran Bretagna e l’ Italia, dovrebbe essere il Giappone.
Aug
25
Magnum 2008
Pubblicato in Film
Vi presento il tanto atteso video di Magnum 2008. Per una migliore qualità consiglio la visione direttamente da YouTube cliccando sull’opzione “watch in high quality” appena sotto il video. Inoltre, sempre su youtube, è disponibile anche una versione con contenuti extra (backstage).
Buon divertimento, Matteo.
Aug
7
La favola del Cavaliere Nano
Pubblicato in Generale
C’erano una volta le tasse sui beni di lusso.
Erano tasse molto ingiuste che i Re del regno di Itala applicavano a tutte le cose considerate inutili, superflue, costose… In poche parole di lusso. C’erano tasse sulle automobili di grossa cilindrata, tasse sugli yacht, perfino tasse sulle ville al mare ad uso turistico! E i ricchi erano tristi… molto tristi! I Re che si succedevano al trono erano molto cattivi e nessuno poteva fare niente contro quelle ingiustizie.
Poi un giorno arrivò il Cavaliere Ner… ehm no, cioè…
Poi un giorno arrivo il Cavaliere Nano, che vedendo tutti questi ricchi disperati, disse: “…è una cosa indegna!”. Allora gli venne un idea: nottetempo con la sua magica antenna ipnotizzò tutti i bambini del regno e li portò in una grande radura nel bosco…
- Papà, ma che li aveva rapiti…?
- No cucciolo, lui era buono. Lo faceva per il loro bene…
Gli spiegò che il futuro del regno era nelle loro mani e che erano loro gli eroi che avrebbero salvato tutte quelle povere anime incapaci di ribellarsi. Tutti i bambini del regno, tutti insieme, serebbero stati più forti di qualsiasi Re…!!!
E così nacque l’aumento dell’aliquota IVA sulle merendine… Fine.
- Ora dormi cucciolo, altrimenti stanotte arriva il Cavaliere e aumenta l’IVA pure sui giocattoli…
Jul
31

Cominciamo dall’epilogo: la mamma, quasi centenaria, guarda un film su un autore che conosce bene. Si vede l’autore a casa sua, a Parigi, circondato dai suoi libri, nella sua biblioteca che è anche il suo studio. La finestra da sul cortile di una scuola. Baccano della ricreazione. Si viene a sapere che per un quarto di secolo l’autore ha esercitato la professione di insegnante e che ha scelto questo appartamento affacciato sui cortili di due scuole un po’ come un ferroviere che andasse in pensione sopra una stazione di smistamento. Poi si vede l’autore in Spagna, in Italia, intento a chiacchierare con i suoi traduttori, a scherzare con gli amici veneziani, e sull’altopiano del Vercors a camminare solitario nella foschia delle vette, parlando di lavoro, di lingua, stile, struttura romanzesca, personaggi. .. Un altro studio, questa volta affacciato sull’incanto delle Alpi. Le scene sono inframmezzate da interviste ad artisti che l’autore ammira, e che parlano anch’essi del loro lavoro: il cineasta e romanziere Dai Sijie, il disegnatore Sempé, il cantante Thomas Fersen, il pittore Jùrg Kreienbuhl.
Ritorno a Parigi: l’autore davanti al suo computer, tra i suoi dizionari, questa volta. Ne ha la passione, dice. Veniamo peraltro a sapere, ed è la conclusione del film, che ci è entrato, nel dizionario, il Robert, alla lettera P, alla voce Pennac, per esteso Pennacchioni, di nome Daniel.
La mamma, dunque, guarda questo film in compagnia di mio fratello Bernard, che l’ha registrato per lei. Lo guarda dall’inizio alla fine, immobile nella sua poltrona, con l’occhio fìsso, senza spiccicare parola, nella sera che scende.
Fine del film.
Titoli di coda.
Silenzio.
Poi, voltandosi lentamente verso Bernard, chiede:
“Credi che se la caverà, prima o poi?”.
Jun
4
[…] Volevo chiederti un ultima cosa: ho un blog personale, non centra nulla col cinema, semplicemente ci metto su le cose che mi piacciono per condividerle con le persone che amo. Mi farebbe piacere, con il tuo permesso, pubblicare il video di “morning again”…
Take care,
Matteo
Ma certo!!! con molto piacere!
mi fa piacere che ti piace, sono molto contenta… in bocca al lupo per il tuo corso, mettici tutto l’impegno perchè sarà un esperienza pazzesca!!!
a presto,
ciao
G (Giorgia Polizzi)