La proprietà dei Baschi era immensa, infatti si  parla di status Alviani In Teverina delimitato da un triangolo avente per vertici Orte, Orvieto e Todi. Ai confini delle Marche con l’Umbria, la cosiddetta montagna di Spoleto con centro Mevale, (il feudo di mevale esisteva prima del 1000)era compresa, approssimamene, in un quadrilatero avente agli angoli Visso, Cerreto di Spoleto, Scopoli e il castello di Giove, presso la confluenza dei due rami del Chienti. Centro geografico del feudo il Monte San Polo, oggi detto Montecavallo. La famiglia degli Alviano ha origini che risalgono a prima del 1000. Gli storici dicono essere i Baschi capi del partito ghibellino di Camerino. Ugolino di Bonconte è ritenuto il capostipide del ramo dei Baschi. Ugolino ebbe tre figli: Ranieri, Ugolino e Bonconte o Boncontuzio. Facendo riferimento alle date dei documenti si può dedurre che i tre fratelli, figli di Ugolino, fossero intorno al 1190 e quindi all’epoca della divisione dei beni in Teverina, avessero dai 20 ai trent’anni. Si parla di una sanguinosa lite in Teverina per la divisione dei beni. Ranieri combatte al fianco di Federico II. Si intravede la mano di Ugolino nella uccisione dei guelfi da parte dei ghibellini nel castello di Giove a cui seguì la distruzione del castello (1240) da parte dei guelfi camerinesi. E’ interessante la comparazione dei toponimi delle due appartenenti al feudo dei Baschi. In Teverina con un raggio di una decina di chilometri da Alviano abbiamo toponimi che si ripetono nel feudo marchigiano possono aver trasferito il nome del luogo di provenienza nel nuovo insediamento: Giove, Castello di Giove, Collevecchio, Poggio, Tordimonte (Fiordimonte), Vagli (Le vaglie) Macerino (Macereto) Montecavallo, Rote, Lugnano (Lucciano), Pantanelli, (Pantaneto), Costafiore, La Maccia (La Muccia) Vallecchio (Vallicchio), Le Caselle, Morro, Collelungo. (1)

Nel 1215 Riccerio fa la sua prima  apparizione nelle fonti storiche, quando con il nome di nascita Boncontuzio dei Baschi, donò a frate Francesco un appezzamento in località Trave di Bonconte per la costruzione di un luogo per i frati. Nel 1216 secondo alcuni o nel 1218 secondo altri donò a frate Francesco un appazzamento di terreno a Pantanelli presso baschi ove sorge il convento di Pantanelli.  Nel convento dimorò  Jacopone da Todi e nel e vi avrebbe composto lo Stabat Mater e altre “Laudi”. I tre fratelli Baschi: Ugolino, Ranieri e Bonconte o Boncontuzio procedevano alla divisione dei loro beni in quella parte del feudo di Alviano che è nei pressi di Baschi. Ugolino, che è passato alla storia come uomo arrogante e prepotente, volle fare per sé la parte del leone. Contro la reazione dei fratelli adoperò le armi. La lite fu cruenta, si versò sangue fraterno. La provvidenza volle che si trovasse in quei luoghi frate Francesco.  Bonconte chiese il suo intervento r Francesco rimise la pace, riuscendo, con la sua umiltà e mansuetudine ad ammansire Ugolino. Come segno di riconoscenza Bonconte donò a frate Francesco l’appezzamento di terreno nel quale avvenne la lite. Qui sorse il convento di Pamanelli. A Bologna dopo aver ascoltato una sua predica chiese a frate Francesco di entrare nell’ordine. Nel 1232 frate Parenti cessò dalla carica di Ministro generale e tornò a tale ufficio frate Elia. Il Clareno chiama questo periodo la seconda delle sette tribolazioni dei frati minori. Furono cacciati tutti i ministri più vicini a frate Francesco. Frate Parenti si rifugiò in Corsica , Frate Cesario da Spira, compagno di frate Elia in Oriente, fu imprigionato. Abbiamo appreso da padre Pagnani il nascondiglio di Bernardo da Quintavalle, sui monti di Sefro. Frate Riccerio lasciò Ancona e venne su questo monte che lo aveva visto nascere.(1)

(1) Chiumenti, Santa Bonconte dei Baschi di Alviano conte di Giove Perugia : Tipolito arte stampa, 1978

(2) Chiumenti Santa La figura del B Eato Rizzerio nel francescanesimo e suoi itinerari tra Marche ed Umbria,pp.153-164 in Convegno di studi Beato Rizzerio ed il francescanesimo nel Camerinese <1982 ; Muccia>Beato Rizzerio ed il francescanesimo nel camerinese : atti del Convegno di studi : Muccia, 4 settembre 1982, Sala consiliare, eremo B. Rizzerio [Muccia : Amministrazione comunale], stampa 1984 (Citta di Castello)